Oggi Branoalcollo compie 9 anni, oh, boy! Eccomi qui ancora fluttuante sulla piattaforma WordPress.

Di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia…Mira silex mirusque latex qui flumina vincit – straordinaria è la pietra, straordinaria è l’acqua che vince i fiumi – recita l’iscrizione sulla vera da pozzo a San Giovanni e Paolo.

Sono partita dalla fine, pubblicando inizialmente stralci dei miei racconti, ho ottenuto alcune richieste di collaborazione, tutte a titolo gratuito – che agli esordi mi sembravano una manna – alcune andate a buon fine, altre già con la data di scadenza.

Tra tutte sarò sempre grata al mio amico scozzese Ian Mathie che purtroppo è mancato, era malato da tempo ma nella sua scrittura non traspariva nulla della sua sofferenza. Aveva vissuto tanti anni in Africa e scriveva questi racconti esotici in cui ritrovavi la bellezza di un mondo lontano che grazie a lui vibrava di una luce nuova. E poi sapeva cogliere l’aspetto ironico di ogni cosa, era leggero e profondo.

Ho scritto parecchie recensioni su scrittori (giovani, meno giovani, emergenti) che ho conosciuto in rete e che raramente ho incontrato nella vita reale.

Tra i pochi vantaggi dell’invecchiare c’è quello di finalmente imparare a seguire la tua natura, il tuo istinto-bussola rodato da molteplici imprevisti di percorso che poi con l’età ri-definisci come esperienze.

Occhio per occhio e il mondo diventerà cieco, insegna Gandhi, meglio tacere che cadere nella trita teatralità del pizzino ripicca che ormai è diventato suo malgrado un classico che vende.

Ringrazio chi continua a passare da queste parti, ognuno con le sue ragioni, «Sao ko kelle terre, per kelle fini que ki contene, trenta anni le possette parte Sancti Benedicti.».

Un abbraccio speciale alla mia consigliera preferita.

Perché invece io continui a scrivere è una domanda che mi sono posta e che rimane costante nel tempo.

Perché mi piace.