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Tintoretto

Happy Holidays

Dear All,

Thank you for your visits and bookings! Wishing you all Happy Holidays, hoping to see you soon in VENICE.

Here few dates to remember if you are planning to come to Venice in the next six months:

January 6th Epiphany

February 4th – February 21st – CARNIVAL

April 25th – Liberation Day and in Venice St Mark’s Day

May 20th – November 26th – Biennale ARCHITECTURE curated by Lesley Lokko, The Laboratory of the Future

Festa del Redentore, July 15th – 16th

Wishing you all the Best, if you need further info, please do not hesitate to contact me via email and do not forget to subscribe to my Venetian blog!


Care Tutte/i

Grazie per le visite e le prenotazioni! Auguro a tutte/i Buone Feste, sperando di vedervi presto a Venezia.

Qui alcune date da ricordare se deciderete di venire a Venezia nei prossimi sei mesi:

6 Gennaio Epifania / Befana

Carnevale dal 4 al 21 Febbraio

San Marco e Festa della Liberazione 25 Aprile

Dal 20 Maggio al 26 Novembre Biennale di Architettura curata da Lesley Lokko, Il Laboratorio del Futuro

Festa del Redentore dal 15 al 16 Luglio

Vi auguro tutto il meglio e se avete bisogno di ulteriori informazioni non esitate a contattarmi via mail e ricordatevi di iscrivervi al mio blog veneziano!

Un grande abbraccio

CB


Instant-scripts #Zero

ยฉBranoalcollo

Chi scrive di Mediterraneo o ci naviga ha delle ragioni personali per farlo

Predrag Matvejevic

@Corrieredellasera

La prima legge dell’ecologia: ogni cosa รจ connessa con qualsiasi altra

Aiutami a far luce, poichรฉ tutto รจ confuso – e non c’รจ ordine, in questo tumulto. Le cose fondamentali paiono adesso irrilevanti, quelle irrilevanti decisive. I miei ricordi sono in disordine, perchรฉ la memoria opera, come ho operato io. La memoria scalpita, crepita e incessantemente rettifica, e inventa, e migliora, e adesso non so piรน cosa davvero ho fatto, che cosa mi fu detto e cosa taciuto, che cosa รจ stato e cosa non accadde mai – perchรฉ alla fine il tempo tutto ha limato e tutto ha ricomposto.

La lunga attesa dell’Angelo, Melania Mazzucco

Ogni volta che tentiamo di fermare Venezia in una definizione, la cittร  inciampa nei suoi enigmi

Tra gli ospiti illustri di una Venezia ormai lontana, l’umanista Francesco Petrarca, che aveva fatto un accordo con la Repubblica per avere un vitalizio e un palazzo che ospitasse la sua enorme biblioteca di codici – che secondo il suo volere non doveva mai essere divisa. La promessa venne mantenuta in parte. Lo studioso, minato dalla paura della peste, si ritirรฒ in territorio padovano, ad Arquร , circondato dai suoi amati libri. Alla sua morte, gran parte della sua collezione andรฒ dispersa.

Da rileggere il suo epistolario che raccoglie una miscellanea di scritti personali e riflessioni filosofiche sui grandi pensatori del passato. Rileggendo Sant’Agostino, fu colpito da questa frase:

“E gli uomini se ne vanno ad ammirare gli alti monti e i grandi flutti del mare e i larghi letti dei fiumi e l’immensitร  dell’oceano e il corso delle stelle; e trascurano se stessi”. Stupii lo confesso; e detto a mio fratello, il quale desiderava ascoltare ancora, che non mi disturbasse, chiusi il libro, adirato contro me stesso per quella mia ammirazione delle cose terrene, quando da un pezzo avrei dovuto imparare anche dai filosofi pagani che niente รจ degno di ammirazione fuorchรฉ l’anima, per la quale nulla รจ troppo grande.”

(Trad. dal latino di P. G. Ricci, Epistole, Francesco Petrarca)

Le storie continuano…#instant-scripts #Branoalcollo

Saint Roch | San Rocco | 16 Agosto

Today, we celebrate Saint Roch, the patron saint of Dolo (near Venice), invoked to protect against bubonic plague. In Venice, city struck by the plague several times, there is a famous brotherhood dedicated to him, the Scuola di San Rocco, completely painted by Jacopo Robusti Tintoretto.

Scuola di San Rocco, Venezia, 1564

The story of the painter’s career is strictly connected with the story of the Saint’s cult.

Back in 1564 the brotherhood of Saint Roch decided to organize a painting contest in order to select the work of art that had to decorate the most important hall, the Sala dell’Albergo.

Tintoretto decided to partecipate, but on his own terms, he presented his painting of “Saint Roch in glory” and set it directly on the ceiling.

The members of the brotherhood accused him of not complying with the rules, as he was not commissioned the painting, but his prompt reply, quoted by Vasari’s Lives of the most excellent Artists, Sculptors and Architects, left everyone speechless: “I’m sorry but this is the only way I can work, if you don’t like it, it is a present for Saint Roch.”

Needless to say, the painting in all its glory is still there, and the brotherhood is completely decorated by Tintoretto, and the Scuola di San Rocco is rightly considered his most important artistic legacy…

Oggi celebriamo San Rocco, il santo patrono di Dolo (vicino a Venezia), invocato contro la peste bubbonica.

A Venezia, cittร  colpita dalla peste innumerevoli volte, c’รจ una famosa confraternita dedicata al santo, la Scuola di San Rocco, completamente dipinta da Jacopo Robusti, il Tintoretto.

La storia della carriera del pittore รจ strettamente legata alla storia del culto del Santo.

Nel 1564 la Scuola di San Rocco decise di indire un concorso per selezionare un’opera d’arte che decorasse la sala piรน importante, la Sala dell’Albergo.

Tintoretto decise di partecipare, ma a modo suo, portรฒ il dipinto di “San Rocco in gloria” e lo mise direttamente sul soffitto.

I membri della confraternita lo accusarono di non rispettare le regole, perchรฉ non gli era stato commissionato il dipinto, ma la sua pronta risposta, secondo la citazione del Vasari nelle Vite de’ piรน eccellenti artisti, scultori e architetti, lasciรฒ tutti senza parole: “Mi spiace ma questo รจ l’unico modo in cui sono capace di lavorare, se non vi piace, รจ un regalo per San Rocco.”

Inutile dirvi che il dipinto in tutta la sua gloria รจ ancora lรฌ, e la Scuola รจ interamente decorata da Tintoretto, ed รจ giustamente considerata il suo testamento artistico piรน importante…


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Iso-lamento #5

In questi giorni di isolamento forzato – siamo al quinto giorno qui in Veneto – abbiamo modo di tenerci compagnia grazie al web, ci sono tantissime iniziative culturali, musei che continuano a fare formazione a porte chiuse, scrittori che commentano le loro letture preferite. C’รจ tanto da fare e da imparare in questo periodo cosรฌ drammatico e difficile per tutti noi.

Oggi mi ha particolarmente colpito questo video fatto dal Museo del Prado su un quadro del Tintoretto, La Lavanda dei piedi, inizialmente dipinta per la Chiesa di San Marcuola a Venezia. Questa volta perรฒ a commentarlo รจ il Direttore stesso del Museo, Miguel Falomir, che ricorda come questo fosse stato oggetto dei suoi primi studi all’esordio del suo incarico nel 1997.

Eccolo qui, fondamentale la visione in diagonale, ogni dettaglio vi sorprenderร . Buona visione!

Il cane da caccia ritratto รจ uguale a quello che compare in un quadro di Jacopo Bassano nel 1548.

Bassano-Chiens-Louvre.jpg

 

La cittร  anadiomene dalle braccia di marmo

In una parola Venezia! Definizione dannunziana ispirata a Venere, nata dalla spuma del mare. Sostituire mare con laguna, per procedere nella lettura de Il Fuoco.

Che Stelio sia un personaggio impegnativo si capisce dalle prime righe, per averne la certezza definitiva sarร  ascoltare il discorso preparato per Palazzo Ducale, una lezione sulla cittร  e la sua anima autunnale cosรฌ bene rappresentata dai quadri del Giorgione e del Tintoretto.

La prima riflessione prende spunto da Leonardo da Vinci, la pittura come sorella della musica, poesia muta in cui gli artisti sono dei musicisti inconsapevoli. L’Allegoria dell’Autunno di Tintoretto rivela una immagine superiore creata dal nostro sogno di ieri. Venezia diventa una cittร  di Vita, lontana dall’immaginario mortifero di un luogo in cui ritirarsi ma forza motrice che si rinnova ogni volta.

#SoundCloud\nhttps://soundcloud.com/branoalcollo/discorso-di-stelio-epifanii Branoalcollo #np su #SoundCloud

Esaltato dalla sua visione, alla fine del suo intervento incontra la cantante Donatella Arvale che delizia il pubblico con un’aria di Benedetto Marcello, tratta dall’Arianna, “come puoi vedermi piangere”. Abbagliato dalla intensitร  della giovane interprete, il poeta giร  la immagina protagonista dei suoi drammi, la Foscarina osserva preoccupata, sullo sfondo il palazzo di Desdemona sul Canal Grande.

A cena la conversazione degli invitati passa a Wagner che Effrena considera troppo lontano dal suo mondo latino, anche se il Parsifal lo conquista, insieme alla doppia natura dell’eroina Kundry. L’intenzione รจ di rivedere la Foscarina una volta salutati gli ospiti, lei non riesce piรน a respingere il pericolo di una relazione a cui non sa piรน resistere. Persa come il suo soprannome, Perdita. In giardino scoppia la passione.

Stelio si allontana in gondola per esplorare la cittร  da solo lungo il Canal Grande, arrivato nel bacino di San Marco, ordina al gondoliere di trovargli una barca che vada verso il mare. Il paesaggio tra San Giorgio e San Marco gli fa capire come la sua intuizione iniziale sia stata giusta. Riscopre il senso della sua missione, tutto ritorna ad avere un senso nuovo.

“Creare con gioia!”. E il mondo era suo.

Naya,_Carlo_(1816-1882)_-_n._64_-_Venezia_-_Palazzo_Contarini_Fasan_4.jpg
ยฉNaya Carlo (1816-1882) – Palazzo Contarin Fasan – Public Domain

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