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Solstizio di inverno

Chi è capace di vedere l’intero è filosofo, chi no, no.

Platone

“Pezzi Rari” ©ClaudiaBonollo

Mi scuso se non sono stata troppo presente nel blog, almeno per quest’anno.

Il rimando letterario di oggi è un classico shakespeariano, Racconto di Inverno, una tragedia che finisce bene. Qui troverete il simile e l’inverosimile, l’amicizia, la gelosia, il sospetto, l’inganno, la congiura, la calunnia, e a sorpresa pure l’oracolo di Delfi, e tra i protagonisti il TEMPO.

Auguro a tutte/i buone feste!

La Primula Rossa – IV puntata

Mentre Marguerite sta ascoltando l’opera, rasserenata dalla notizia che il fratello sia tornato in Francia sano e salvo, al terzo atto arriva l’imprevisto. Chauvelin, approfittando del fatto che Sir Percy si e’ momentaneamente allontanato, si fa avanti e fa la sua richiesta. Avverte che suo fratello e’ in pericolo, che ha nelle sue mani prove inconfutabili sulle missioni di Primula Rossa e che suo fratello e’ coinvolto come collaboratore ed e’ un nemico della Francia. A quel punto Marguerite tradisce con lo sguardo la sua preoccupazione. Il compito affidatole e’ ingrato, dopo l’opera, dovra’ andare al ballo di Lord Grenville e cercare di carpire dai due soci di Primula Rossa, la sua identita’ segreta. Marguerite non sa che fare, saluta Chauvelin, cerca di comunicare al marito le sue preoccupazioni, ma appena lo vede, si rende conto che dovra’ fare tutto da sola. Quando Sir Andrew Ffoulkes e Sir Antony Drewhurst entrano nel salone, sa che dovra’ cercare di capire dove incontreranno il capo della lega, Primula Rossa.

Che catturare mai si possa quella dannata Primula Rossa?

L’impresa non e’ semplice. Segue Sir Andrew nel salottino, finge di sentirsi male, vede che sta bruciando un bigliettino, glielo strappa di mano, fingendo di interessarsi ai suoi affari di cuore, butta a terra un tavolino con candele, in modo da distrarre Sir Andrew che sventa il pericolo di un possibile incendio, legge e memorizza il messaggio parzialmente bruciato “se desiderate parlarmi saro’ nella sala da pranzo all’una precisa”, con la firma Primula, e poi lo getta a terra, con grande sollievo di Sir Andrew che lo afferra con scatto felino e finisce di bruciarlo con la fiamma di una candela. Missione compiuta. Tornando insieme nella sala da ballo fa finta di credere che si tratti di un biglietto d’amore..Sir Andrew glielo lascia credere ma non sa che Marguerite ha letto il messaggio in codice. Ora bisogna vedere chi si presentera’ all’appuntamento.

Chauvelin la segue come un segugio, Marguerite a malincuore gli svela il contenuto del messaggio. Non resta che aspettare.

Chauvelin va nella sala da pranzo all’una precisa e non trova anima viva, tavoli in disordine, bicchieri vuoti, Sir Percy, in un angolo, accasciato in un divano, russa rumorosamente e Chauvelin, si mette seduto e aspetta. Nessuno in vista, tutto da rifare.

Marguerite, tormentata dai sensi di colpa, chiede di preparare la carrozza per tornare a casa. Sulla via verso casa, guarda con indulgenza il marito, dopo tutto chi non ha qualche cadavere nell’armadio?

TO Be CONTINUED…

La Primula Rossa – Terza Puntata

Alla fine piccole o grandi ferite, secondo i punti di vista, alimentano piccole o grandi vendette. In un lungo monologo interiore, mentre il fratello Armand si sta allontanando in mare alla volta della Francia, si scopre come mai Marguerite si sia macchiata di un gesto di cui segretamente si vergogna, è lei che ha denunciato ai rivoluzionari, seppure in modo indiretto e subdolo, il Marchese di St Cyr e famiglia. Un semplice commento, fatto a voce alta, in un luogo affollato, per consegnare senza troppo affanno Marchese e famiglia nelle mani dei rivoluzionari. L’adorato fratello Armand, un tempo innamorato della figlia del Marchese, si era confessato in una lettera che era finita nelle mani del padre. L’unione era stata stroncata sul nascere, IMPOSSIBILE procedere oltre, ma non per Marguerite. Nel giro di ventiquattr’ore, per il sospetto innescato dal suo chiacchiericcio, St Cyr e famiglia vengono arrestati, tra i documenti sequestrati si scopre una richiesta di aiuto all’imperatore d’Austria, scatta anche l’accusa di alto tradimento. Pentita per essere stata la causa di una fine certa, e non potendo più fermare la sua piccola grande vendetta, aveva tentato di liberarsi la coscienza, rivelando quel segreto scomodo al marito che aveva cominciato a vederla sotto una luce diversa. E così, giorno dopo giorno, il segreto condiviso aveva finito per allontanarli sempre più, lui era diventato per lei un goffo aristocratico privo di interesse, lei una coquette capricciosa.

Rompe il flusso dei pensieri di Marguerite l’arrivo di una vecchia conoscenza parigina, un tale Chauvelin..approdato nella locanda per cercare di avere più informazioni sulle future mosse della ricercata Primula Rossa. L’anonima Primula Rossa non aveva sbagliato un colpo, e Marguerite, per quanto anti-aristocratica, aveva cominciato ad apprezzare le gesta eroiche di quella strana figura che rischiava tutto, sfidando il mare e la lama della ghigliottina, per mettere in salvo nobili francesi. La richiesta di collaborare con il governo del Terrore come spia era stata respinta al mittente, almeno su questo era stata chiara, non avrebbe fatto l’informatrice per la Francia, non ancora.

Aveva voltato le spalle a Chauvelin, per andare via con Sir Percy Blackeney, direzione Londra, per una serata all’Opera, l’Orfeo di Gluck. Difficile immaginare che un paio di giorni prima Primula Rossa se ne andasse in giro vestito da ortolana.

Chauvelin prepara la sua vendetta, fa rapire due nobili che si trovano nella locanda, gli fruga nelle tasche, e scopre una lettera firmata da Armand St Just. A questo punto Marguerite non potrà più rifiutare la sua richiesta, pur di non mettere in pericolo il fratello.

Nel frattempo all’opera la rappresentazione continua…di Gluck non importa a nessuno, la Baronessa Orczy ci descrive in dettaglio la mise di Marguerite Blackeney: vestita all’ultimo grido.

 

PAUSA..To BE continued

 

 

 

 

 

 

La Primula Rossa – Terza Puntata

Alla fine piccole o grandi ferite, secondo i punti di vista, alimentano piccole o grandi vendette. In un lungo monologo interiore, mentre il fratello Armand si sta allontanando in mare alla volta della Francia, si scopre come mai Marguerite si sia macchiata di un gesto di cui segretamente si vergogna, è lei che ha denunciato ai rivoluzionari, seppure in modo indiretto e subdolo, il Marchese di St Cyr e famiglia. Un semplice commento, fatto a voce alta, in un luogo affollato, per consegnare senza troppo affanno Marchese e famiglia nelle mani dei rivoluzionari. L’adorato fratello Armand, un tempo innamorato della figlia del Marchese, si era confessato in una lettera che era finita nelle mani del padre. L’unione era stata stroncata sul nascere, IMPOSSIBILE procedere oltre, ma non per Marguerite. Nel giro di ventiquattr’ore, per il sospetto innescato dal suo chiacchiericcio, St Cyr e famiglia vengono arrestati, tra i documenti sequestrati si scopre una richiesta di aiuto all’imperatore d’Austria, scatta anche l’accusa di alto tradimento. Pentita per essere stata la causa di una fine certa, e non potendo più fermare la sua piccola grande vendetta, aveva tentato di liberarsi la coscienza, rivelando quel segreto scomodo al marito che aveva cominciato a vederla sotto una luce diversa. E così, giorno dopo giorno, il segreto condiviso aveva finito per allontanarli sempre più, lui era diventato per lei un goffo aristocratico privo di interesse, lei una coquette capricciosa.

Rompe il flusso dei pensieri di Marguerite l’arrivo di una vecchia conoscenza parigina, un tale Chauvelin..approdato nella locanda per cercare di avere più informazioni sulle future mosse della ricercata Primula Rossa. L’anonima Primula Rossa non aveva sbagliato un colpo, e Marguerite, per quanto anti-aristocratica, aveva cominciato ad apprezzare le gesta eroiche di quella strana figura che rischiava tutto, sfidando il mare e la lama della ghigliottina, per mettere in salvo nobili francesi. La richiesta di collaborare con il governo del Terrore come spia era stata respinta al mittente, almeno su questo era stata chiara, non avrebbe fatto l’informatrice per la Francia, non ancora.

Aveva voltato le spalle a Chauvelin, per andare via con Sir Percy Blackeney, direzione Londra, per una serata all’Opera, l’Orfeo di Gluck. Difficile immaginare che un paio di giorni prima Primula Rossa se ne andasse in giro vestito da ortolana.

Chauvelin prepara la sua vendetta, fa rapire due nobili che si trovano nella locanda, gli fruga nelle tasche, e scopre una lettera firmata da Armand St Just. A questo punto Marguerite non potrà più rifiutare la sua richiesta, pur di non mettere in pericolo il fratello.

Nel frattempo all’opera la rappresentazione continua…di Gluck non importa a nessuno, la Baronessa Orczy ci descrive in dettaglio la mise di Marguerite Blackeney: vestita all’ultimo grido.

 

PAUSA..To BE continued

 

 

 

 

 

 

The Tenant of Wildfell Hall (VI e penultima parte)

Riprendo dopo un po’ di tempo la saga di Helen nella brughiera che avevo interrotto per impegni lavorativi, ma come ogni cosa che inizio, va terminata. Ormai non è un segreto che il matrimonio con l’irascibile marito Mr Huntington è al capolinea. Il maltrattamento è visibile a tutti. Viene sfidata a una partita a scacchi per “farle riconoscere la sua superiorità”, ed Helen soccombe miseramente, cerca di parare i colpi con qualche mossa astuta ma il marito vince. Non contento, Arthur Huntington ha preso l’abitudine di invitare a casa l’amante Lady Lowborough che si presenta con l’ignaro marito a feste noiosissime organizzate nella poco ridente Grassdale. Fra le due donne c’è un confronto, Helen le chiede di chiudere ogni relazione con il marito con scarsi risultati. Tenta di resistere ai pettegolezzi di paese con un’austerità sospetta, anche se la maschera dell’infelicità è visibile a tutti. L’amore per il marito si è ormai trasformato in disprezzo, “ho cercato di nascondere i tuoi vizi per investirli di virtù che non hai mai avuto”, c’è poco da dissimulare.

Al terzo anno di convivenza forzata, Helen vorrebbe scappare, le uniche conversazioni possibili con il marito ruotano intorno all’educazione del figlio Arthur. Helen si rifugia nella lettura, Mr Huntington nell’alcol. Il paesaggio ulula vendetta con raffiche infuocate di vento.

Al quarto anno rompe la monotonia di un matrimonio sofferente, la dichiarazione d’amore di Mr Hargrave. Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, Helen si nasconde dietro una vita di doveri, e respinge le attenzioni imbarazzanti di un corteggiatore troppo invadente che per riprendersi dal rifiuto, se ne va a Parigi. Come dargli torto?

Al quinto anno, nel diario di bordo compilato da Helen, la situazione si è ormai stabilizzata sulla postazione di infelicità cronica, il marito beve più del solito, e la relazione extraconiugale con Lady Lowborough continua alla faccia di tutti. All’ennesima festa con invitati del marito che si stabiliscono nella tenuta di campagna per tre interminabili settimane, Helen tenta di ribellarsi, affronta il marito di Lady Lowborough e viene persino redarguita da Lord Lowborough cornuto ma indignato dal fatto che non gliel’abbia detto prima. La rivelazione non ha nessuno effetto sulla durata del soggiorno presso i suoi ospiti, gli invitati, seppure offesi, rimangono per il tempo stabilito da accordi precedenti, nonostante tutti abbiano perso la faccia.

Arthur Huntington fa quello che vuole, si assenta spesso da casa in battute di caccia, e torna raramente. Quando Helen si è abituata a convivere da sola con il figlio, Arthur Huntington piomba all’improvviso con una nuova governante per il figlio: Miss Myers. Miss Myers diventa il punto di rottura definitivo, nell’arco di poche ore Helen organizza una fuga immediata con il figlio e la domestica, scrive al fratello Frederick Lawrence e scappa all’alba, destinazione sconosciuta, segnata solo con la lettera L—–.

§

To be continued..

 

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