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March 2017

#GiornataInternazionaledellaPoesia #21Marzo

Oggi è la giornata internazionale della poesia. Io la dedico a Derek Walcott, Nobel per la letteratura nel 1992, è mancato recentemente. Originario dei Caraibi, Santa Lucia, ha insegnato letteratura ad Harvard. In italiano ci sono diverse pubblicazioni, tra cui la più nota, è la sua riscrittura dell’Odissea (Omeros), edita dalla casa editrice Adelphi, tradotta da Andrea Molesini.

Qui ho tradotto in italiano, Sea Grapes dalla raccolta omonima del 1976.

Uva marina

Quella vela che si appoggia alla luce,
stanca di isole,
una goletta che batte il mar dei Caraibi
diretta a casa, potrebbe essere Odisseo,
che ritorna dall’Egeo,
quel desiderio di padre e marito
sotto l’effetto di aspra uva raggrinzita,
è come l’adultero che sente il nome di Nausicaa
in ogni grido di gabbiano.
E questo non porta la pace a nessuno. L’antica guerra
tra ossessione e responsabilità
non finirà mai ed è la stessa
per chi esplora il mare o chi sul lido
ora si allaccia i sandali per rientrare,
da quando Troia ha spirato la sua ultima fiamma
e il macigno del ciclope cieco ha sollevato le acque
dal fondo di grandiosi esametri che giungono
alle conclusioni di esausta spuma.
I classici possono consolare. Ma non abbastanza.

#SanPatrizio: 17 Marzo

Della visita al Pozzo di San Patrizio ho ormai un ricordo vago, la giornata finì in un pub della periferia di Dublino con i baristi in condizioni imbarazzanti, battuti dalla Guinness. Pinte di birra o meno, un brindisi in onore del santo è d’obbligo.

Protettore degli ingegneri – fu lui a suggerire l’utilizzo della malta – viaggiò moltissimo, attraversò luoghi antichi impronunciabili, tornò in Irlanda dopo una peregrinazione di quindici anni sognando il ritorno a Tara – e pure Rossella O’Hara farà lo stesso nella sua Tara oltreoceano.

Risoluto nel voler ottenere il permesso da re Laoghaire di diffondere il cristianesimo nell’isola smeraldo, convertì le figlie del re e confuse le idee ai druidi locali, spiegando la trinità con un trifoglio, mostrando le tre foglie unite da un unico stelo.

Tra i suoi scritti non poteva mancare la sua benedizione al viaggiatore:

 

Che la strada sia al tuo fianco

Che il vento ti sia sempre alle spalle

Che il sole splenda caldo sul viso

Che la pioggia cada soffice sui campi

E finché non ci incontreremo ancora

Che Dio ti tenga nel palmo della sua mano.

 

 

 

 

 

 

 

#SanPatrizio: 17 Marzo

Della visita al Pozzo di San Patrizio ho ormai un ricordo vago, la giornata finì in un pub della periferia di Dublino con i baristi in condizioni imbarazzanti, battuti dalla Guinness. Pinte di birra o meno, un brindisi in onore del santo è d’obbligo.

Protettore degli ingegneri – fu lui a suggerire l’utilizzo della malta – viaggiò moltissimo, attraversò luoghi antichi impronunciabili, tornò in Irlanda dopo una peregrinazione di quindici anni sognando il ritorno a Tara – e pure Rossella O’Hara farà lo stesso nella sua Tara oltreoceano.

Risoluto nel voler ottenere il permesso da re Laoghaire di diffondere il cristianesimo nell’isola smeraldo, convertì le figlie del re e confuse le idee ai druidi locali, spiegando la trinità con un trifoglio, mostrando le tre foglie unite da un unico stelo.

Tra i suoi scritti non poteva mancare la sua benedizione al viaggiatore:

 

Che la strada sia al tuo fianco

Che il vento ti sia sempre alle spalle

Che il sole splenda caldo sul viso

Che la pioggia cada soffice sui campi

E finché non ci incontreremo ancora

Che Dio ti tenga nel palmo della sua mano.

 

 

 

 

 

 

 

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