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July 2015

One book in one tweet #26 Per aspera ad astra

26-130

The Knight of the Burning Pestle (Il Cavaliere dal pestello splendente) di Francis Beaumont

Obbligatorio leggere le note, riferimento Cervantes, parodia del cavaliere errante riscritta dal pubblico che diventa attore e regista.

Jacques le fataliste di Denis Diderot

Dialogo filosofico con digressioni letterarie, inserti amorosi tratti dal Tristram Shandy di Sterne. Tutto accade secondo una ragione, pare.

Elettra di Hugo von Hofmansthal

Il mito di Sofocle, creato in tre settimane (settembre 1903). Shakespeare e tragedia greca, sogno incupito dall’ansia del risveglio.

Lezioni spirituali per giovani samurai di Yukio Mishima

“Generalmente s’inizia a dedicarsi all’arte dopo aver vissuto. Ho l’impressione che a me sia accaduto il contrario.”

Astronomia pratica di Carole Stott

Da rivedere, considerando l’esistenza di Kepler 452-b, condizioni simili alla cugina Terra, distante 1400 anni luce, costellazione Cigno.

Ebbasta con questa farsa dei troll

Scritto per Cartaresistente

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©Franz Jüttner – Biancaneve

Il padre dell’orazione è lo silenzio e la sua madre è la solitudine

 

Detto da Girolamo Savonarola, il Maestro delle prediche e dei sermoni, è un consiglio da non sottovalutare. Vomitare pagine di lava infuocata rischia di fare peggio.

Sì però ci sono certi personaggi che non possono fare a meno di irritarti, e allora come si fa?

Puntualmente arrivano tre suggerimenti, puntualmente ascoltati in parte.

Il primo è l’approccio conciliante, che mi sembra poco risolutivo.

“Cerca di vedere cosa ti infastidisce così tanto nell’altro – il troll? – in te stesso”.

“Ma l’hai visto? No dico, l’hai visto?”

“Non è facile mi rendo conto, però tu che hai tanta fantasia..”

Dici grazie ma pensi vaffanculo.

Il secondo è il consiglio dell’esperto.

“Vanno ignorati punto.” E poi tirano fuori la metafora del fuoco, “non aggiungere legna al fuoco”. Annuisco, tanto ho già incenerito orde di troll con lo sguardo, senza consumare legna.

Il terzo è inutile. Parte da una domanda e finisce in polemica.

“E chi sono i troll?”

“Ma dai?!? Quelli che cercano di litigare sempre, ti attaccano per una frase che non è piaciuta in un commento del 2008 in un blog ormai chiuso – i disturbatori.”

“Mai visti e mai incontrati. Non seguo.”

“Ma userai internet?”

“Solo per vedere le previsioni del tempo e leggere le notizie.”

“E non ti ha mai disturbato nessuno?”

“Nessuno, per me li provochi tu.”

“Io? Ma tu sei fuori?”

“Stavo solo cercando di capire, il problema è tuo, mica mio.”

“Infatti, perspicace.”

“Si vede che li attiri, che vuoi che ti dica?”

Nella lingua dei troll: Þǫgn.

E cala lo silenzio e basta.

 

 

E la chiamano Estate

Venti di Luglio

Solo quaranta gradi

Forse non molla

Natural History Museum, Palazzo Mocenigo, Ca’ Pesaro: #avirtualtour

§

For more info on walks and tours cbvenicebyvenice@gmail.com

Le “Encantadas”

Ossia 10 racconti bozzetti legati alle esplorazioni delle isole Galapagos, scritti da Herman Melville dopo l’insuccesso di Pierre o Delle Ambiguità e Moby Dick.

Isole nelle isole legate tra loro da versi tratti dalla Faerie Queene di Edmund Spenser, la Regina delle Fate (poema epico incompiuto, 1590), che aprono i capitoli dedicati a territori lontani e selvaggi. Dal faraglione Rodondo, una roccia conficcata nell’oceano, si ha una visione privilegiata su Albemarle:

Uomini  nessuno

Formichieri  quantità sconosciuta

Misantropi  quantità sconosciuta

Lucertole   500.000

Serpenti  500.000

Ragni 10.000.000

Salamandre  quantità sconosciuta

Diavoli  come sopra

Totale netto  11.000.000 [1]

Nelle vicinanze l’isola del bucaniere Cowley, parente del poeta inglese Abraham Cowley, altra isola “incantata”, muta forma a seconda dei giorni, coperta da nuvole, sembra una fortezza in rovina, a volte assomiglia a una grande città..il bucaniere ne era entusiasta, a suo dire, incantevole come il suo carattere, per Melville invece il viaggio deve continuare, sconsigliato perdersi. Le tartarughe salutano e ringraziano.

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[1] pp. 542-543, Le Encantadas, Meridiani Mondadori, Milano 1990, trad. di Enzo Giachino.

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