Prima che mettano l’accesso spid anche per entrare in wordpress, oggi una poesia di Hölderlein, che in questi tempi di pandemia, aiuta sempre, per profondità di pensiero.
Mi spiace non essere in grado di leggerlo in lingua originale, il tedesco, lo propongo nella traduzione dal tedesco di un grande studioso, Gianfranco Contini.
Di gialle pere il suolo
e colmo di rose selvagge
pende nel lago, voi cigni del cuore,
e il capo di baci ubriaco
nell’acqua tuffate
ch’è santa e non turba.
Ahimè, dove li prendo,
ora ch’è inverno, i fiori, e dove
del sole la luce, della terra
l’ombra? Al freddo muti
se ne stanno i muri, nel vento
stridono le banderuole.

Post #555 di Branoalcollo
25 Nov 2020 at 17:21
Che meraviglia, Branoalcollo! Una poesia che fa bene al cuore. Grazie, come sempre.
25 Nov 2020 at 17:23
Grazie a te, nella poesia si trovano sempre le risposte💗
25 Nov 2020 at 17:31
Vero
25 Nov 2020 at 17:21
Che meraviglia, Branoalcollo! Una poesia che fa bene al cuore. Grazie, come sempre.
4 Jan 2021 at 19:58
Grazie per la poesia, ma i miei occhi non riescono a sopportare “prima che metteranno”
4 Jan 2021 at 20:29
Eh il pericolo incombe, ho corretto al congiuntivo Prof, visto che siamo nel Regno della Burocrazia 2021, data astrale 😂
4 Jan 2021 at 19:58
Grazie per la poesia, ma i miei occhi non riescono a sopportare “prima che metteranno”
4 Jan 2021 at 20:29
Eh il pericolo incombe, ho corretto al congiuntivo Prof, visto che siamo nel Regno della Burocrazia 2021, data astrale 😂