Castello, Venezia. Ingresso: 5 euro (li vale tutti).
All’interno troverete il signor Stefano che è un pozzo di scienza e il ciclo di teleri di Vittore Carpaccio, dedicati ai santi protettori della confraternita, tra cui San Girolamo – di cui vi ho parlato anche troppo qui nel blog – e due storie evangeliche.
Qualche anticipazione: ne I Funerali di San Girolamo occhio alla piccola lucertola in basso in postazione centrale, l’animale è un simbolo di rinascita, il frate con il pince-nez tiene in mano un piccolo manoscritto (impossibile non ricordare la creatività tipografica di Aldo Manuzio, l’inventore delle edizioni tascabili), il cane ne La visione di Sant’Agostino che vede quello che sta per accadere prima di tutti, la firma del pittore nel cartiglio Vittore Carpaccio fingebat (e non pingebat), immaginava e non dipingeva – e io nel pensier mi fingo – anticipando altre visioni. Luci a led che puntano soffitti con dipinti. Un luogo da visitare e rivisitare.