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Saint Roch | San Rocco | 16 Agosto

Today, we celebrate Saint Roch, the patron saint of Dolo (near Venice), invoked to protect against bubonic plague. In Venice, city struck by the plague several times, there is a famous brotherhood dedicated to him, the Scuola di San Rocco, completely painted by Jacopo Robusti Tintoretto.

Scuola di San Rocco, Venezia, 1564

The story of the painter’s career is strictly connected with the story of the Saint’s cult.

Back in 1564 the brotherhood of Saint Roch decided to organize a painting contest in order to select the work of art that had to decorate the most important hall, the Sala dell’Albergo.

Tintoretto decided to partecipate, but on his own terms, he presented his painting of “Saint Roch in glory” and set it directly on the ceiling.

The members of the brotherhood accused him of not complying with the rules, as he was not commissioned the painting, but his prompt reply, quoted by Vasari’s Lives of the most excellent Artists, Sculptors and Architects, left everyone speechless: “I’m sorry but this is the only way I can work, if you don’t like it, it is a present for Saint Roch.”

Needless to say, the painting in all its glory is still there, and the brotherhood is completely decorated by Tintoretto, and the Scuola di San Rocco is rightly considered his most important artistic legacy…

Oggi celebriamo San Rocco, il santo patrono di Dolo (vicino a Venezia), invocato contro la peste bubbonica.

A Venezia, cittร  colpita dalla peste innumerevoli volte, c’รจ una famosa confraternita dedicata al santo, la Scuola di San Rocco, completamente dipinta da Jacopo Robusti, il Tintoretto.

La storia della carriera del pittore รจ strettamente legata alla storia del culto del Santo.

Nel 1564 la Scuola di San Rocco decise di indire un concorso per selezionare un’opera d’arte che decorasse la sala piรน importante, la Sala dell’Albergo.

Tintoretto decise di partecipare, ma a modo suo, portรฒ il dipinto di “San Rocco in gloria” e lo mise direttamente sul soffitto.

I membri della confraternita lo accusarono di non rispettare le regole, perchรฉ non gli era stato commissionato il dipinto, ma la sua pronta risposta, secondo la citazione del Vasari nelle Vite de’ piรน eccellenti artisti, scultori e architetti, lasciรฒ tutti senza parole: “Mi spiace ma questo รจ l’unico modo in cui sono capace di lavorare, se non vi piace, รจ un regalo per San Rocco.”

Inutile dirvi che il dipinto in tutta la sua gloria รจ ancora lรฌ, e la Scuola รจ interamente decorata da Tintoretto, ed รจ giustamente considerata il suo testamento artistico piรน importante…


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Iso-lamento #43 – I giorni della Quarantena

Ispirata dalla lodevole iniziativa di Giampaolo Azzoni, Professore ordinario di Filosofia del Diritto all’Universitร  di Pavia, che in questi giorni di Quarantena ha lanciato sul web STANZE , la parola su cui vorrei riflettere in questi tempi terribili รจ FIDUCIA. Significativamente nel diritto romano, si riferiva al contratto con cui si consegnava una cosa o una persona affinchรฉ questa la restituisse piรน tardi o la consegnasse ad altri.

L’accezione greca chiarisce meglio, peรthein รจ termine usato spesso da Pindaro per significare obbedienza a determinati precetti, nella mitologia greca Pistis era la personificazione della Buona Fede, Fides (Fede) in quella romana.

Le cose si complicano quando si parla di interazione tra mortali.

Tra i lasciti letterari spiccano le parole di Polonio, il ciambellano di corte di Elsinore, nel dramma del dubbio per eccellenza, l’Amleto di William Shakespeare:

Ama tutti, fidati di pochi, non fare torto a nessuno raccomanda al figlio Laerte –

ยซVoce non dare ai tuoi pensieri, nรฉ a soverchianti pensieri, azione; sii familiare sempre, volgare non mai. L’amico, prima di accettarlo mettilo alla prova: ma, se accettato, aggancialo al cuore con uncini di acciaio; le palmi delle mani non consumarti in espansioni per ogni nuova conoscenza implume e appena sgusciata dall’uovo. Guardati dall’entrare in questione: ma una volta impegnato, portati in modo che il tuo avversario debba guardarsi da te. Porgi orecchio a tutti, e voce a pochi. Accetta l’altrui parere e tieni il tuo per te.ยป [1]

Forse nell’incertezza attuale vale ancora quello che sosteneva a ragione il poeta Friedrich Hรถlderlin, non a caso, amato molto dai filosofi: E tuttavia quello che resta, sono i poeti che lo creano.

ยง

[1] Atto i, iii scena, Amleto, William Shakespeare, pp. 29-30, edizione Einaudi, Trad. Cesare Vico Lodovici

Rosso Veneziano di Guido Sgardoli – Nero Italiano

Giallo ambientato a Venezia nel ‘500, insolito, perchรฉ il protagonista รจ il pittore Giorgione che qui รจ alla prese con la risoluzione di un caso piuttosto intricato, nello sfondo labirintico di una Venezia lontana nel tempo.

Scritto in modo talmente convincente che giร  dalle prime pagine nessuno mette in dubbio che Zorzo Cigna – sรฌ proprio il pittore Giorgione di Castelfranco (1478) sulla cui vita si sa poco o nulla: Aveva veduto di Giorgione alcune cose di mano di Leonardo, molto fumeggiate e cacciate…terribilmente di scuro [1], morto a Venezia di peste nel 1510 – si trasformi in un vero e proprio detective alla ricerca di una veritร  scomoda e difficile da decifrare.

La bravura รจ tutta dello scrittore Guido Sgardoli che riesce a farci credere fino alla fine che la finzione non sia inganno.

Quando l’ultima notte del Carnevale del 1509 fra’ Placidio viene trovato morto in un incendio scoppiato in un ricovero di mendicanti, vicino al convento di San Giovanni e Paolo, sappiamo giร  che la trama si aprirร  a una nuova svolta: scoprire cosa si nasconde dietro a quell’incidente apparentemente fortuito per capire invece come siano andate le cose.

Del resto la veritas domenicana รจ il fine ultimo a cui si tende, tu non possiedi la veritร  ma รจ la veritร  che possiede te:

Sperava che l’abate potesse fare luce sulla questione. Zorzo era stato affidato alla cure spirituali di fra’ Placidio dallo stesso Francesco Colonna, allorchรฉ, una decina di anni prima, dalla torbida Castelfranco si era trasferito nella cittร  lagunare, ancora acerbo nell’anima e nello stile. Colonna vantava amicizie importanti ed era inoltre l’autore inconfessato dell’Hypnerotomachia Poliphili, un poema molto diffuso, tacciato di ermetismo…[2]

Il frate domenicano introduce Zorzo allo studio dell’alchimia, grazie ai suoi insegnamenti comincia ad entrare in contatto con una societร  occulta, la misteriosa Voarchadumia (รจ parte della scienza che insegna la trasmutazione dei metalli, la cui presenza a Venezia non รจ mai stata provata), e a questo punto le acque volutamente si confondono…

Ad accompagnarlo in questo viaggio l’amore segreto per la bellissima Cecilia, prostituta di uno dei bordelli piรน frequentati di Venezia. Un sorprendente nero italiano. Le prove non mancheranno.

ยง

[1] Giorgio Vasari, Vite, 1568.

[2] Rosso veneziano, Guido Sgardoli, Fanucci Editore 2019, p. 37.

Festa della Salute & Museo Peggy Guggenheim

Data astrale 21 Novembre 2017 | Madonna della Salute | Venezia

Nonostante le maree di visitatori, anche quest’anno immancabile appuntamento con la Chiesa della Salute, tutti insieme appassionatamente. File piuttosto lunghe, ma alla fine dopo molta pazienza, eccomi qua, festa religiosa e popolare, tuttora molto sentita. Cappotti impregnati di olio di frittelle degli ambulanti ammassati sulla fondamenta, bambini che non si arrendono a trascinare palloncini a forma di dragoni, messe trasmesse a ciclo continuo su grandi teleschermi, ci siamo scambiati il segno di pace e siamo usciti cercando un pertugio tra le calli strettissime, percorse a doppio senso di marcia a passo troppo lento per i miei gusti.

Sono ritornata a visitare il museo di Peggy Guggenheim sul Canal Grande, oggi eccezionalmente aperto – il martedรฌ รจ solitamente chiuso – gratis per tutti i residenti veneziani nel giorno della Festa della Salute. Due mostre: la permanente con una delle collezioni piรน belle di arte del XX secolo, e una new entry temporanea, Picasso con le sue bagnanti sulla spiaggia e i suoi bozzetti per poi immergersi in stanze rosso sangue cupo dedicate agli artisti del simbolismo mistico, tra cui spicca Jean Delville, i suoi Orfei e l’impressionante idolo della Perversione, per non farci mancare nulla.

Nelle sale della casa dell’ereditiera americana i muri bianchissimi ospitano quadri di Pollock, De Chirico, Magritte, Max Ernst, Lucio Fontana, Cy Twombly, Andy Warhol, sugli scaffali piccole sculture in vetro blu di Picasso nella stanza della figlia adottiva artista anche lei, Pegeen Guggenheim, come testiera del letto un fine arabesco d’argento di Alexander Calder

23659653_1545069475579026_3489789422472642923_n.jpgmentre le sue sculture mobili scendono dal soffitto regalandoci altre prospettive.

Boccioni e i suoi cavalli scalpitanti rimangono intrappolati in teche di plexi-glass.

La terrazza con la scultura di Marini, l’Angelo della Cittร , si apre generosamente alla vista sul Canal Grande e da qui si intravedono in lontananza le persone che passano sul ponte mobile che collega le due sponde in questi giorni di festa, che NON ripercorreremo piรน con lo stesso entusiasmo dell’andata.

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In giardino campeggia la scritta rassicurante al neon di Maurizio Nannucci del 2003, un futuro nel passato che ritorna a essere futuro ora, subito, giร .

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Il tempo capovolto

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โ€œTu lo sai bene: non ti riesce qualcosa, sei stanco e non ce la fai piรน. E d’un tratto incontri nella folla lo sguardo di qualcuno – uno sguardo umano – ed รจ come se ti fossi accostato a un divino nascosto. E tutto diventa improvvisamente piรน semplice.โ€

(Andrej Tarkovskij)

Apro la finestra, un paesaggio rarefatto coperto da una nebbia fittissima in unโ€™atmosfera sospesa, quasi onirica. Meglio sognare altre atmosfere.

Pavel Florenskij, grande teologo, matematico e storico dellโ€™arte, ha ricostruito unโ€™affascinante teoria sulle dinamiche del sogno. Pare che il primo a teorizzare un tempo istantaneo sia stato il barone Carl Du Prel (1839-1889), sostenitore dellโ€™idea che il tempo potesse davvero fluire dal futuro al passato, dal visibile allโ€™invisibile, ma poco convinto di trovare ascolto tra i suoi contemporanei.

Florenskij si spinge oltre, ritiene che il tempo istantaneo sia fondamentale per capire il โ€œtempo capovoltoโ€, il passaggio da un determinato evento nel mondo esterno a una causa corrispondente nel sogno. Un solo e unico evento viene percepito in due coscienze diverse, in quella diurna e in quella notturna. Apparentemente non cโ€™รจ un legame diretto, ma se non accadesse quel determinato evento non ci sarebbe una causa specifica percepita dalla nostra coscienza. Nel mondo onirico la causa non si manifesta prima della conseguenza ma dopo, come in uno specchio.

Il viaggio dal mondo visibile al mondo invisibile serve a Florenskij per spiegare lโ€™epifania della creazione artistica: elevarsi a unโ€™altra dimensione per poi scendere con una nuova visione. La sua interpretazione รจ legata a una rielaborazione teorica dellโ€™icona, dove lโ€™artista รจ una figura mistica, un viandante che deve percorrere un sentiero insidioso per non cadere preda dellโ€™autoinganno:

โ€œโ€ฆlโ€™arcobaleno si mostra dopo che si รจ sparsa la benefica pioggia, la manifestazione celeste, lโ€™immagine dellโ€™alto รจ data per annunciare e ribadire il dono invisibile concesso nella coscienza diurna, in tutta la vita, come messaggio e rivelazione dellโ€™eternitร .โ€(i)

Ritorna in mente il rigore monastico di Andrej Rublรซv, il grande pittore russo di icone del XV secolo, ritratto nel film omonimo di Andrej Tarkovskij. Quando viene finalmente costruita una nuova campana nel villaggio devastato dalla peste, Rublรซv si avvicina a Boriska, il figlio del fonditore di campane. Il ragazzo piange disperato, Rublรซv che ha fatto voto di silenzio, ricomincia a parlare dopo molti anni e gli chiede:ย โ€œPerchรฉ piangi, invece di essere felice?โ€

โ€œPerchรฉ non conoscevo il segreto della formula! Capisci? Mio padre รจ morto portandoselo con sรฉโ€ฆโ€

โ€œTranquilloโ€ฆda questo momento tu comincerai a fondere campane e io ricomincerรฒ a dipingere.โ€


(i) Pavel Florenskij, Saggio sullโ€™icona, Adelphi, 1997 Milano, pp. 41-42.

Photo by Soubhagya Maharana on Pexels.com

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