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Pascal

Oggi 10 anni | 2010 – 2020

Si scrive per tanti motivi. Nel mio caso, tutto ha avuto inizio grazie al mio primo amore: la traduzione letteraria.

Tradurre è trovare la nota giusta. E prima di trovare la nota giusta, si prendono parecchie stecche fino a che la musica cambia.

550 articoli sono sopravvissuti all’auto-censura della revisione ma c’è un fil rouge che li collega tutti, dall’inizio fino a oggi.

Oggi, sono in versione video. Lunga vita all’arte di raccontare storie…

©Branoalcollo che legge Clarissa Pinkola Estés

Natale e dintorni #2

Le idee e la comprensione crescono e maturano come le piante; non serve trafficare troppo attorno ad esse. Pavel Florenskij

Quest’anno ho scritto poco, non sono riuscita a superare la media dell’anno scorso, circa due articoli al mese. Il blog continua a vivere e lottare insieme a voi, sempre fluttuante, costante nel tempo.

La Compagnia è stata varia: Wallace Stevens, Venezia, migliaia di turisti, San Valentino, Casanova, gli alieni Kanamiti, Jiro Taniguchi, Reginald Bliss, i classici Disney, MarcoTopo, La Baronessa Orczy e la sua Primula Rossa, Astarte e la Prosopopea, la Storia Universale Disney, Topalbano, Pascal, Bordiga, IUAV, Ang Lee, Richard Parker, Pi, Emily Dickinson, FreeSpace ai Giardini e all’Arsenale, Isola di San Giorgio Maggiore, il Vaticano alla Biennale, Tintoretto, Carlo Scarpa.

Ora finalmente si avvicina la meritata pausa natalizia, vi auguro di trascorrerla nel miglior modo possibile. Buone Feste a tutti ovunque voi siate!


Untitled (Anarchitecture) ©Gordon Matta-Clark

Pensieri

È il 21 maggio, piove a dirotto, un cielo plumbeo che non fa ben sperare, un periodo storico terrificante da ogni punto di vista, uno slogan lontano: il poeta Tonino Guerra davanti a una famosa catena di elettronica di consumo, che recitava “l’ottimismo è il profumo della vita”… poco credibile in quel contesto, anche se poi, la tecnologia è di fatto diventata parte del nostro quotidiano. Ormai sarebbe quasi inconcepibile farne a meno, tutte le nostre relazioni passano attraverso una comunicazione immediata anche se filtrata sempre da uno schermo.

Passi da gigante rispetto alla Pascalina del famoso matematico e filosofo francese, inventata per aiutare il padre oberato dal lavoro, una storia che risulta meno commovente quando si scopre che era commissario di Sua Maestà nell’alta Normandia, responsabile della riscossione delle imposte.

Di Pascal sorprende la mole di tutti gli studi scientifici, il primo a dimostrare nel 1648 che tutti i fenomeni attribuiti al vuoto erano invece causati dalla pesantezza dell’aria, e come dargli torto? Parallelamente è un filosofo che si è sempre interrogato sul senso del nostro sapere, attribuendo all’esprit de finesse un’autonomia diversa rispetto all’esprit de géometrie:

“Si tratta di cose talmente delicate e così numerose che ci vuole un fiuto abbastanza raffinato e preciso per sentirle e per giudicarle rettamente e giustamente secondo questo sentimento, senza poterle molte volte dimostrare come si fa in geometria…Bisogna vedere le cose di colpo, a una sola occhiata, e senza procedere per ragionamenti, almeno fino a un certo punto. Per questo è raro che i geometri siano intuitivi e gli intuitivi siano geometri.”

La dignità dell’uomo sta proprio nel pensiero, è un suo dovere pensare come si deve, riconoscere le proprie miserie umane, senza sforzarsi di comparire, essere “una canna pensante”. Sono riflessioni che vivono sospese in un’ambivalenza continua, spesso con delle contraddizioni in termini, si nega il divertissement, vedendo nel divertimento una fuga da noi stessi, ma poi curiosamente si ricorre a un termine ludico per dimostrare l’esistenza di Dio. Nel dubbio, secondo Pascal, vale sempre la pena scommettere: “se vincete, guadagnate tutto, se perdete non perdete nulla.” E per un attimo convince anche me.

Pensieri

È il 21 maggio, piove a dirotto, un cielo plumbeo che non fa ben sperare, un periodo storico terrificante da ogni punto di vista, uno slogan lontano: il poeta Tonino Guerra davanti a una famosa catena di elettronica di consumo, che recitava “l’ottimismo è il profumo della vita”… poco credibile in quel contesto, anche se poi, la tecnologia è di fatto diventata parte del nostro quotidiano. Ormai sarebbe quasi inconcepibile farne a meno, tutte le nostre relazioni passano attraverso una comunicazione immediata anche se filtrata sempre da uno schermo.

Passi da gigante rispetto alla Pascalina del famoso matematico e filosofo francese, inventata per aiutare il padre oberato dal lavoro, una storia che risulta meno commovente quando si scopre che era commissario di Sua Maestà nell’alta Normandia, responsabile della riscossione delle imposte.

Di Pascal sorprende la mole di tutti gli studi scientifici, il primo a dimostrare nel 1648 che tutti i fenomeni attribuiti al vuoto erano invece causati dalla pesantezza dell’aria, e come dargli torto? Parallelamente è un filosofo che si è sempre interrogato sul senso del nostro sapere, attribuendo all’esprit de finesse un’autonomia diversa rispetto all’esprit de géometrie:

“Si tratta di cose talmente delicate e così numerose che ci vuole un fiuto abbastanza raffinato e preciso per sentirle e per giudicarle rettamente e giustamente secondo questo sentimento, senza poterle molte volte dimostrare come si fa in geometria…Bisogna vedere le cose di colpo, a una sola occhiata, e senza procedere per ragionamenti, almeno fino a un certo punto. Per questo è raro che i geometri siano intuitivi e gli intuitivi siano geometri.”

La dignità dell’uomo sta proprio nel pensiero, è un suo dovere pensare come si deve, riconoscere le proprie miserie umane, senza sforzarsi di comparire, essere “una canna pensante”. Sono riflessioni che vivono sospese in un’ambivalenza continua, spesso con delle contraddizioni in termini, si nega il divertissement, vedendo nel divertimento una fuga da noi stessi, ma poi curiosamente si ricorre a un termine ludico per dimostrare l’esistenza di Dio. Nel dubbio, secondo Pascal, vale sempre la pena scommettere: “se vincete, guadagnate tutto, se perdete non perdete nulla.” E per un attimo convince anche me.

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