Search

venicebyvenice

Making your journey easier

Tag

far west

One book in one tweet #33 #34 #35 #36 #37 #38 #StoriaUniversaleDisney

Dai Paleopaperi ai giorni nostri o quasi, rigorosamente divisi in gruppi di cinque. Erodoto, diceva che la storia è letteratura. Qui andiamo oltre, molte citazioni, anche cinematografiche. Un’impresa titanica da affrontare con leggerezza. Buona lettura!

33-165

Dai Paleopaperi a Topolino e Cleopatra passando per l’Egitto. Pezzo forte la scrittura cuneiforme.

I Paleopaperi ©Branoalcollo

A seguire

34 – 170

Da Atlandide, passando per la polis e la Roma imperiale con Pippus Bis Bis. Pindaro citato indirettamente.

Atlantide di Topolino ©Branoalcollo

35 – 175

Le Invasioni Barbariche e il periodo del Medio Evo che tanto breve non è, Gamba di legno ha a che fare con gli Unni.

Topan Il Barbaro ©Branoalcollo

36 – 180

Dalla Gioconda di Topolino alle compagnie di ventura passando per Venezia con le avventure di Marco Polo.

La Gioconda di Topolino ©Branoalcollo

37 – 185

Il Nuovo Mondo con Topolin Colombo, l’Epopea del West e Galileo.

Topolin Colombo ©Branoalcollo

38 – 190

Da Aramouse versione moschettiere, alle storie dei corsari pirati, l’immancabile Paperibaldi, il Barone Rosso e i Tecnopaperi, tecnologici ma sempre nostalgici. Zio Paperone alle prese con la “new economy”.

I Tecnopaperi ©Branoalcollo

One book in one tweet #33 #34 #35 #36 #37 #38 #StoriaUniversaleDisney

Dai Paleopaperi ai giorni nostri o quasi, rigorosamente divisi in gruppi di cinque. Erodoto, diceva che la storia è letteratura. Qui andiamo oltre, molte citazioni, anche cinematografiche. Un’impresa titanica da affrontare con leggerezza. Buona lettura!

33-165

Dai Paleopaperi a Topolino e Cleopatra passando per l’Egitto. Pezzo forte la scrittura cuneiforme.

I Paleopaperi ©Branoalcollo

A seguire

34 – 170

Da Atlandide, passando per la polis e la Roma imperiale con Pippus Bis Bis. Pindaro citato indirettamente.

Atlantide di Topolino ©Branoalcollo

35 – 175

Le Invasioni Barbariche e il periodo del Medio Evo che tanto breve non è, Gamba di legno ha a che fare con gli Unni.

Topan Il Barbaro ©Branoalcollo

36 – 180

Dalla Gioconda di Topolino alle compagnie di ventura passando per Venezia con le avventure di Marco Polo.

La Gioconda di Topolino ©Branoalcollo

37 – 185

Il Nuovo Mondo con Topolin Colombo, l’Epopea del West e Galileo.

Topolin Colombo ©Branoalcollo

38 – 190

Da Aramouse versione moschettiere, alle storie dei corsari pirati, l’immancabile Paperibaldi, il Barone Rosso e i Tecnopaperi, tecnologici ma sempre nostalgici. Zio Paperone alle prese con la “new economy”.

I Tecnopaperi ©Branoalcollo

E dirsi ciao

Un compagno allegro è una carrozza in un viaggio a piedi.

Johann Wolfgang Goethe

Questo week end sono andata a Thiene, al festival dei blog letterari. Arrivata alla stazione di Vicenza con un freccia bianca puntualissimo, incomincia la ricerca del binario che dovrebbe portarmi a destinazione. Scopro subito che a Vicenza ci sono due binari 1, un binario 1 regular e un binario 1 giardini, non si capisce il motivo della doppia opzione ma il binario giardini è quello giusto, seguo una fila di persone e mi trovo davanti a un trenino con la scritta TRENO PRONTO, fermo da circa un quarto d’ora, nessuno ha il coraggio di salire; dopo aver chiesto ad almeno tre persone la stessa domanda, “ma è questo il treno che porta a Thiene?”, alla terza conferma, anche se ancora diffidente, salgo, giusto un minuto prima della partenza, un po’ a disagio. Stranamente c’è l’aria condizionata a palla, un vecchio rimbambito racconta a dei turisti di quando faceva il militare a Vicenza, ma nessuno l’ascolta. Una voce metallica annuncia di volta in volta i nomi delle fermate, posti che non ho mai visitato e che suonano come delle località remote di qualche paese straniero. Dopo mezz’ora circa, scendo all’agognata stazione: un unico binario con tre panchine, disabitato, biglietteria chiusa, un bagno pubblico unisex che ha la porta che nemmeno si chiude – un classico – una macchinetta per farsi le foto-tessera, e una sala d’aspetto che ti respinge da subito, un non-luogo inospitale di una tristezza disarmante. Fortunatamente c’è una macchinetta self-service per prendersi qualcosa da bere. Mentre sto per uscire, mi ferma una ragazza, è disperata, non sa utilizzare la biglietteria automatica, mi chiede di aiutarla, non vuole partire da Thiene, ma da Vicenza, il problema è farglielo capire al robot della macchina, dopo un paio di tentativi a vuoto, riesco a farle il biglietto.

“Sei un genio!”, mi dice, salutandomi con aria soddisfatta.

Io sorrido sorniona, esco per un giro di perlustrazione, alla mia destra richiama la mia attenzione la trattoria “Al vigliacco”, già il nome non ti invita a entrare. È mezzogiorno circa, per strada non c’è nessuno, un sole che spacca le pietre, tutti probabilmente rintanati al fresco delle loro case. Guardo la micro mappa che ho nella moleskine, la rimetto apposto, meglio perdersi.

Powered by WordPress.com.

Up ↑