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Guerra e Pace – la serie

Posted on settembre 3, 2018 by Yerakinax Standard

Mi sto rivedendo la miniserie della BBC. Ce n’è per tutti i gusti. Personaggio alter ego di Tolstoj, Pierre Bezuchov, figlio illegittimo del conte Bezuchov che inaspettatamente eredita tutta la fortuna del padre con relative (rogne) di personaggi interessati e meschini. Tutti lo trattano come un ingenuo di campagna, troppo buono per essere creduto vero. Costretto ad aprire gli occhi, si separa subito dalla moglie che ha una tresca con un essere spregevole che dopo aver mangiato a quattro palmenti, essere stato ospitato come un re, cerca di usurparne il posto. Inspiegabilmente Pierre lo vince in duello, ma Dolochov troverà il modo di dare fastidio ad altri. Il militare psicopatico darà filo da torcere a chi ha la sventura di incrociare il suo cammino. E infatti, dopo il duello con Bezuchov, quando sembra essere sul punto di morte, si piazza dalla famiglia Rostov e cominciano i guai. Sullo sfondo le guerre napoleoniche con manipoli di ussari costretti a sfidare eserciti ordinati pieni di munizioni con armi e forze esigue. E qui spicca Andrej Bolkonskj che al primo attacco ad Austerlitz  viene dato per morto e invece torna a casa, ferito ma vivo. La gioia dura lo spazio di una manciata di secondi perché la moglie Lise muore di parto, dando alla luce un bambino. Tutto da ricominciare.

Nel frattempo Dolochov si è ripreso alla grande e ha rovinato al gioco l’”amico” Rostov che non ha i soldi per pagare i suoi debiti. Mai dare la seconda chance ha chi ha fallito alla prima, questa rimane una regola d’oro.

Red-letter day

Un lunedì dove finalmente tutto torna in ordine. Persone che pensavo fossero amiche e che si sono rivelate per quello che sono: estranee. Non ci sono più scuse, e non sono nemmeno delusa. Controllo la mail e trovo un messaggio dal passato che mi viene incontro grazie all’affidabile LinkedIn. Ci siamo perse di vista dai tempi dell’università – pieno Olocene – e la ritrovo raggiante in questa fine di Gennaio 2016 nella sua giacca a vento rosso fuoco. Non c’è nessun imbarazzo, per quello che siamo state e tuttora siamo: amiche.

 

 

 

 

 

 

 

Buone Feste Happy Holidays

Ci siamo quasi, non mi resta che augurarvi Buone Feste e un Felice Natale…è stato un anno impegnativo, faticoso da ogni punto di vista, intenso ma ricco di emozioni e incontri stimolanti. Ringrazio di cuore Claudia Bonollo, Ian Mathie, Stephen Black, Wanda Romano, Gianpaolo Arena, Raffaele Serra, Alieno De Bootes, Andrea Bettini, Cristina Bove per aver partecipato creativamente alle “interviste possibili” e tutte le persone che sono passate a trovarmi, avatar compresi, il viaggio continua…a presto C. :-*

Venice, Italy (NASA, International Space Stati...

Gli articoli del 2013 sono stati ispirati da: Seneca, amicizia, Emily Dickinson, invidia, David Sylvian, tragedie e prigioni, Silvio Pellico, Tabula Rasa, Victor I. Stoichita, ombra, Fritoe & Bartomoleo Scappi, Orlando Furioso, l’eterno lunedì di Sylvia Plath, Sun Ra, Natsume Soseki, Io sono un gatto, Giacomo Zanella, Fossili, Paralipomeni, Giacomo Leopardi, John Dryden, Torquato Tasso, Patrick Kavanagh, San Patrizio, Maniacs, Cecil B. De Mille, Anadiplosi, Sandro Penna, Napolitano, Back to the Past, Hysteron Proteron, Trap, Progetto delle Città Raccontate: 10 racconti su Venezia, Davide Lorenzon, Cartaresistente, Fernando Ambrosi, Teardrops, Pierluigi Cappello, Stephen King, D.R. Hooker, Solaris di Andrej Tarkovskij, Pizzini, Il Fornaretto, giustizia negata, Ulisse di Afred Tennyson, Tiziano Terzani, Ezra Pound, Barbablù, Clarissa Pinkola Estés, Anafora, Wislawa Szymborska, estate, Philip Larkin, Chicchan, Eliot Weinberger, Tradimenti, Antifona, Godot, New Seeds, Boards of Canada, I Racconti della Luna pallida di Agosto, Homecoming, René Char, Antonio Vivaldi, Arthur Rimbaud & Patti Smith, Paranomasia, Francesco Petrarca, Isole, Mr Black, Derek Walcott, Othello di William Shakespeare, Toni Morrison, Kate Bush, Branca de Neve di Monteiro, Asini d’oro, Antoine Doinel, Truffaut, Greenwich, Londra, Lord Horatio Nelson, whisky, Enjambement, Novembre di Giovanni Pascoli, Marian Engel, orsi canadesi, Alice Munro, Hush, Texas, xxx, Good Boy-Bad Boy di Bruce Nauman, Claudio G. Fava & Jean Pierre Melville, noir, Biennale d’arte di Venezia, Don Chisciotte, Marcella Bella, King Crimson, I Ching, Il Ristagno, Attila, God is an Astronaut, Alessandro Pizzin, Captain Beefheart, O Fado, Il marinaio di Fernando Pessoa, Antonio Tabucchi, Carminho.

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Buone Feste Happy Holidays

Ci siamo quasi, non mi resta che augurarvi Buone Feste e un Felice Natale…è stato un anno impegnativo, faticoso da ogni punto di vista, intenso ma ricco di emozioni e incontri stimolanti. Ringrazio di cuore Claudia Bonollo, Ian Mathie, Stephen Black, Wanda Romano, Gianpaolo Arena, Raffaele Serra, Alieno De Bootes, Andrea Bettini, Cristina Bove per aver partecipato creativamente alle “interviste possibili” e tutte le persone che sono passate a trovarmi, avatar compresi, il viaggio continua…a presto C. :-*

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Gli articoli del 2013 sono stati ispirati da: Seneca, amicizia, Emily Dickinson, invidia, David Sylvian, tragedie e prigioni, Silvio Pellico, Tabula Rasa, Victor I. Stoichita, ombra, Fritoe & Bartomoleo Scappi, Orlando Furioso, l’eterno lunedì di Sylvia Plath, Sun Ra, Natsume Soseki, Io sono un gatto, Giacomo Zanella, Fossili, Paralipomeni, Giacomo Leopardi, John Dryden, Torquato Tasso, Patrick Kavanagh, San Patrizio, Maniacs, Cecil B. De Mille, Anadiplosi, Sandro Penna, Napolitano, Back to the Past, Hysteron Proteron, Trap, Progetto delle Città Raccontate: 10 racconti su Venezia, Davide Lorenzon, Cartaresistente, Fernando Ambrosi, Teardrops, Pierluigi Cappello, Stephen King, D.R. Hooker, Solaris di Andrej Tarkovskij, Pizzini, Il Fornaretto, giustizia negata, Ulisse di Afred Tennyson, Tiziano Terzani, Ezra Pound, Barbablù, Clarissa Pinkola Estés, Anafora, Wislawa Szymborska, estate, Philip Larkin, Chicchan, Eliot Weinberger, Tradimenti, Antifona, Godot, New Seeds, Boards of Canada, I Racconti della Luna pallida di Agosto, Homecoming, René Char, Antonio Vivaldi, Arthur Rimbaud & Patti Smith, Paranomasia, Francesco Petrarca, Isole, Mr Black, Derek Walcott, Othello di William Shakespeare, Toni Morrison, Kate Bush, Branca de Neve di Monteiro, Asini d’oro, Antoine Doinel, Truffaut, Greenwich, Londra, Lord Horatio Nelson, whisky, Enjambement, Novembre di Giovanni Pascoli, Marian Engel, orsi canadesi, Alice Munro, Hush, Texas, xxx, Good Boy-Bad Boy di Bruce Nauman, Claudio G. Fava & Jean Pierre Melville, noir, Biennale d’arte di Venezia, Don Chisciotte, Marcella Bella, King Crimson, I Ching, Il Ristagno, Attila, God is an Astronaut, Alessandro Pizzin, Captain Beefheart, O Fado, Il marinaio di Fernando Pessoa, Antonio Tabucchi, Carminho.

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Ubi maior minor cessat

Quid cazzus vis? Ammetto mi ha fatto ridere, un commento tra studenti che si passavano online le versioni di latino. Sono organizzatissimi, testi in pdf, elenco completo di versioni tradotte scaricabili comodamente a casa. Tra gli appunti e riflessioni varie sono capitata sulle Lettere a Lucilio di Seneca, riassunto come un rompiballe che asfissiava l’amico con osservazioni continue per il suo bene, ma pur sempre osservazioni. A noi della generazione pre-computer, non succedeva nulla di tutto questo, si copiava direttamente in classe, ancora con il cappotto addosso prima che entrasse il professore, asini consapevoli. Allora per curiosità sono andata a rileggermi qualche passo, giusto per vedere se suscitava una reazione diversa nel mio cuore smaliziato:

1 Mi scrivi che hai dato a un tuo amico delle lettere da consegnarmi; mi inviti poi a non discutere con lui di tutto quello che ti riguarda, poiché tu stesso non ne hai l’abitudine. Così nella stessa lettera affermi e poi neghi che quello è tuo amico. Se usi una parola specifica in senso generico e lo chiami amico come noi chiamiamo “onorevoli” tutti quelli che aspirano a una carica pubblica, oppure salutiamo con un “caro” chi incontriamo, se il nome non ci viene in mente, lasciamo perdere. 2 Ma se consideri amico uno e non ti fidi di lui come di te stesso, sbagli di grosso e non conosci abbastanza il valore della vera amicizia. Con un amico decidi tranquillamente di tutto, ma prima decidi se è un amico: una volta che hai fatto amicizia, ti devi fidare; prima, però, devi decidere se è vera amicizia. Confondono i doveri dell’amicizia, sovvertendone l’ordine le persone che, contrariamente agli insegnamenti di Teofrasto, dopo aver concesso il loro affetto, cominciano a giudicare e, avendo giudicato, non mantengono l’affetto. Rifletti a lungo se è il caso di accogliere qualcuno come amico, ma, una volta deciso, accoglilo con tutto il cuore e parla con lui apertamente come con te stesso. 3 Vivi in modo da non aver segreti nemmeno per i tuoi nemici. Poiché, però ci sono cose che è abitudine tenere nascoste, dividi con l’amico ogni tua preoccupazione, ogni tuo pensiero. Se lo giudichi fidato, lo renderai anche tale. Chi ha paura di essere ingannato insegna a ingannare e i suoi sospetti autorizzano ad agire disonestamente. Perché di fronte a un amico dovrei pesare le parole? Perché davanti a lui non dovrei sentirmi come se fossi solo? 4 C’è gente che racconta al primo venuto fatti che si dovrebbero confidare solo agli amici e scarica nelle orecchie di uno qualunque i propri tormenti. Altri, invece, temono persino che le persone più care vengano a sapere le cose e nascondono sempre più dentro ogni segreto, per non confidarlo, se potessero, neppure a se stessi. Sono due comportamenti da evitare perché è un errore sia a credere a tutti, sia non credere a nessuno, ma direi che il primo è un difetto più onesto, il secondo più sicuro. 5 Allo stesso modo meritano di essere biasimati sia gli eterni irrequieti, sia gli eterni flemmatici. Non è operosità godere dello scompiglio, ma lo smaniare di una mente esagitata, come non è quiete giudicare fastidiosa ogni attività, bensì fiacchezza e indolenza. 6 Ricordala bene, perciò questa frase che ho letto in Pomponio: “C’è chi si tiene così ben nascosto che gli sembra tempesta tutto ciò che succede sotto il sole.” Bisogna saper conciliare queste due opposte tendenze: chi è flemmatico deve agire e deve calmarsi chi è sempre in attività. Consigliati con la natura: ti dirà che ha creato il giorno e la notte. Stammi bene.” (1)

Ora capisco perché ho sempre avuto un debole per gli stoici…

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1. Lettere a Lucilio, Lucio Anneo Seneca, scritte tra il 62-65 d. C., libro I, lettera 3, 1-6, edizione online Ousia a cura di Patrizio Sanasi.

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